27 Nov ASD ed ETS: le Best Practice di Fine Anno

Guida operativa per chiudere il 2025 in modo ordinato, conforme e trasparente
La fine dell’anno rappresenta per ASD ed Enti del Terzo Settore un momento cruciale. Non si tratta solo di predisporre bilanci e riepiloghi, ma di svolgere una serie di verifiche che consentono di garantire corretta gestione, prevenire errori e affrontare il nuovo anno con un assetto organizzativo solido.
In un contesto normativo caratterizzato da continui aggiornamenti – dalla riforma dello sport al nuovo regime IVA che dal 2026 interesserà molti ETS – adottare un metodo ordinato è oggi una necessità. Questa guida raccoglie le migliori pratiche per dirigenti sportivi, presidenti, tesorieri e consulenti che desiderano gestire con rigore e trasparenza le proprie organizzazioni.
1. Verifica della posizione fiscale e contabile
La prima attività riguarda l’analisi complessiva della gestione economica e amministrativa dell’anno:
- controllo della coerenza tra incassi, quote associative, contributi, sponsorizzazioni e corrispettivi specifici;
- verifica della corretta registrazione delle entrate e delle uscite;
- controllo della completezza dei documenti giustificativi (fatture, ricevute, scontrini telematici, estratti conto);
- per ASD in regime 398/1991: verifica delle liquidazioni IVA trimestrali naturali, dell’utilizzo del coefficiente di redditività e della gestione delle sponsorizzazioni.
2. Ricognizione dei soci, dei tesserati e degli atti associativi
Una gestione ordinata della vita interna dell’ente è fondamentale:
- aggiornamento del libro soci o del registro dei tesserati;
- verifica dei tesseramenti di atleti, tecnici, dirigenti e volontari;
- archiviazione dei verbali del consiglio direttivo e dell’assemblea approvativa del bilancio;
- controllo dei regolamenti interni e delle policy adottate.
Una documentazione completa rappresenta una tutela essenziale in caso di verifiche dell’Agenzia delle Entrate o dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
3. Controllo dei contratti e dei compensi sportivi
Per le ASD e SSD è necessario verificare:
- corretta tipologia di inquadramento dei lavoratori sportivi e dei collaboratori;
- corrispettivi erogati, eventuali ritenute e certificazioni;
- comunicazioni obbligatorie effettuate tramite il Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche;
- contratti in scadenza e documentazione amministrativa correlata.
Una verifica annuale preserva l’ente da irregolarità e sanzioni, soprattutto in vista dei successivi aggiornamenti normativi.
4. Controllo delle coperture assicurative
Ogni ente deve assicurare la copertura minima prevista dalle norme e dagli organismi di affiliazione:
- polizze sugli infortuni;
- polizze per responsabilità civile verso terzi;
- assicurazione obbligatoria dei volontari.
Vanno verificati validità, massimali, premi e condizioni contrattuali, assicurandosi che la copertura sia coerente con le attività svolte.
5. ETS: preparazione al regime IVA 2026
Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore un cambiamento significativo nel trattamento IVA delle attività degli ETS. È opportuno iniziare da subito a:
- individuare quali attività saranno esenti e quali imponibili;
- valutare l’eventuale necessità di aprire una partita IVA;
- predisporre una contabilità separata o un metodo pro-rata;
- verificare la coerenza delle attività con lo statuto e il RUNTS;
- aggiornare procedure e sistemi contabili interni
Affrontare per tempo questi passaggi garantisce una transizione ordinata e riduce sensibilmente i rischi operativi.
6. Verifica della conformità RUNTS
Per APS e ODV iscritte al Registro Unico è necessario:
- predisporre il bilancio secondo i modelli ministeriali;
- redigere la Relazione di Missione, quando prevista;
- adempiere agli obblighi di pubblicità nella sezione Trasparenza;
- verificare la coerenza delle attività di interesse generale dichiarate.
Un controllo annuale assicura continuità dell’iscrizione ed evita sospensioni.
7. Sicurezza, impianti e DVR
Per gli enti che gestiscono impianti sportivi o luoghi aperti al pubblico è necessario:
- controllare lo stato e la manutenzione degli impianti;
- aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi;
- verificare le scadenze della formazione obbligatoria;
- controllare la presenza di certificazioni, segnaletica e procedure operative.
8. Rendicontazione delle attività svolte
Ogni ente dovrebbe predisporre un dossier che raccolga:
- attività svolte durante l’anno;
- progetti, iniziative e partecipazioni a eventi;
- materiale fotografico, comunicati e documentazione;
- risultati sportivi o sociali raggiunti.
Una buona rendicontazione rappresenta un utile strumento per bandi, partnership e rapporti istituzionali.
Lista di controllo di dicembre per ASD ed ETS
- Bilancio aggiornato e verificato
- Registro soci o tesserati ordinato
- Compensi sportivi e contratti verificati
- Polizze assicurative controllate
- Adempimenti RUNTS in regola
- Preparazione al regime IVA 2026
- Verbali e documentazione interna archiviati
- Riconciliazioni bancarie completate
- Comunicazioni RAS verificate
- Scadenze fiscali rispettate
- Documenti di sicurezza aggiornati
La chiusura dell’anno rappresenta un momento fondamentale non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche come occasione di consapevolezza. Le best practice di fine anno non sono un semplice adempimento tecnico: sono un gesto di responsabilità e visione, che permette ad ASD ed ETS di affrontare il nuovo anno con solidità, trasparenza e capacità organizzativa.
✍️ di Luca Canale
Rubrica “Fisco & Terzo Settore” – ValoreSportivo.it
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