Il lavoro sportivo entra nell’era della conciliazione: Napoli apre la strada

Il lavoro sportivo entra nell’era della conciliazione: Napoli apre la strada

Il lavoro sportivo non è più una terra di mezzo. Non è più una zona grigia fatta di prassi consolidate, accordi informali e gestione fiduciaria dei rapporti. Dopo la riforma introdotta dal d.lgs. 36/2021, il sistema sportivo italiano è entrato in una nuova fase: più strutturata, più regolata, più esigente. E quando cresce il livello di regolazione, cresce inevitabilmente anche il bisogno di strumenti capaci di governare il conflitto.

È in questo scenario che assume un significato profondo l’avvio, a Napoli, del primo corso di specializzazione per Conciliatori dei Rapporti di Lavoro Sportivo, promosso in sinergia tra CONI Campania, A.S.C. e Confederazione dello Sport, con il coinvolgimento del T.A.I.L.S. – Tribunale Arbitrale. Non si tratta semplicemente di un percorso formativo. È il segnale di un cambio di paradigma.

Il percorso formativo si distingue anche per la qualità del corpo docente, che unisce competenze giuslavoristiche, ispettive e di giustizia sportiva. Tra i relatori figurano il dott. Luca Canale, arbitro senior T.A.I.L.S., il dott. Giuseppe Cantisano, Direttore dell’Area Metropolitana di Napoli dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’avv. Lucio Giacomardo, componente del Collegio di Garanzia dello Sport, e il dott. Enzo Marra, docente della Scuola Regionale dello Sport della Campania. Un mix di esperienze che garantisce un approccio concreto e sistemico al tema della conciliazione nel lavoro sportivo.

La riforma del lavoro sportivo ha introdotto nuove figure contrattuali, nuovi obblighi contributivi e fiscali, nuovi adempimenti nel Registro, nuovi modelli organizzativi. Ha trasformato allenatori, collaboratori, dirigenti e presidenti in soggetti pienamente inseriti in un sistema giuridico che non ammette improvvisazioni. In questo contesto, il conflitto non è un’eccezione: è una possibilità fisiologica. Divergenze sull’inquadramento, sulla qualificazione del rapporto, sulle spettanze economiche, sulla cessazione dell’incarico. Situazioni che, se non governate, rischiano di sfociare in contenziosi lunghi, costosi e dannosi per l’intero ambiente sportivo.

La conciliazione rappresenta allora uno strumento di maturità del sistema. Non un ripiego, ma una scelta evoluta. Non un compromesso al ribasso, ma un metodo per trovare soluzioni rapide, tecnicamente fondate e rispettose delle parti. Inserire la figura del Conciliatore del Lavoro Sportivo significa riconoscere che il settore ha bisogno di professionalità specifiche, capaci di coniugare competenza giuslavoristica, conoscenza della normativa sportiva e sensibilità istituzionale.

A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa, le parole del Presidente Regionale ASC Campania e Presidente della Confederazione dello Sport Campania, Marco Mansueto:

«Il lavoro sportivo sta vivendo una trasformazione profonda. Non possiamo limitarci ad applicare la riforma: dobbiamo accompagnarla con strumenti concreti di tutela e di equilibrio. La figura del Conciliatore dei Rapporti di Lavoro Sportivo nasce proprio da questa esigenza. Vogliamo offrire al sistema sportivo professionisti preparati, capaci di intervenire con competenza tecnica e sensibilità istituzionale nei momenti di criticità. Napoli oggi non ospita semplicemente un corso, ma avvia un modello che può diventare riferimento nazionale. La conciliazione è un segno di maturità del sistema sportivo e un investimento nella qualità delle relazioni.»

Napoli, in questo senso, diventa laboratorio nazionale. L’iniziativa non nasce per caso. È il frutto di una consapevolezza crescente: il mondo sportivo non può limitarsi a recepire le riforme, deve attrezzarsi per gestirle. La collaborazione tra enti di promozione sportiva, sistema CONI e realtà arbitrali dimostra che lo sport italiano sta cercando una via autonoma e strutturata per prevenire il contenzioso, valorizzando strumenti alternativi di risoluzione delle controversie.

Il coinvolgimento del T.A.I.L.S. rafforza ulteriormente questa prospettiva. L’arbitrato e la conciliazione non sono elementi estranei alla cultura sportiva: ne incarnano, anzi, i principi fondativi di lealtà, correttezza e rapidità decisionale. Portare questi strumenti dentro il lavoro sportivo significa costruire un ponte tra ordinamento sportivo e ordinamento giuridico generale, evitando fratture e sovrapposizioni.

C’è poi un altro aspetto, forse ancora più rilevante. Formare conciliatori specializzati significa anche responsabilizzare dirigenti e società. Significa diffondere una cultura della prevenzione. Ogni contratto ben redatto, ogni incarico correttamente qualificato, ogni procedura interna definita con chiarezza è un passo verso la riduzione del conflitto. La conciliazione non interviene solo quando il problema è esploso; è anche un metodo che spinge il sistema a organizzarsi meglio.

Il lavoro sportivo entra così in una nuova fase: quella della maturità gestionale. Dopo l’epoca della riforma normativa, si apre l’epoca della governance. E la governance non si misura soltanto nella capacità di adempiere agli obblighi, ma nella capacità di prevenire le criticità.

Napoli apre la strada, ma il segnale è destinato a superare i confini regionali. La figura del Conciliatore del Lavoro Sportivo potrebbe diventare un riferimento stabile nel panorama nazionale, contribuendo a rendere il sistema più solido, più affidabile e più attrattivo. Perché uno sport moderno non si fonda solo sui risultati agonistici, ma sulla qualità delle sue relazioni.

La conciliazione, in questo senso, non è un dettaglio tecnico. È un passo culturale. È la dimostrazione che il lavoro sportivo non è più un settore marginale, ma un ambito professionale che richiede competenze, responsabilità e strumenti adeguati. E quando lo sport sceglie di investire nella gestione intelligente del conflitto, dimostra di aver compreso che la vera vittoria non è evitare i problemi, ma saperli governare.

Informazioni e iscrizioni al corso
Il programma completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale della Scuola Regionale dello Sport CONI Campania:
https://campania.coni.it/scuola-regionale-dello-sport/corsi/343-conciliatore-dei-rapporti-di-lavoro-sportivo.html

✍️ di Luca Canale redazione – ValoreSportivo.it

Arbitro Senior del (T.A.I.L.S.) Tribunale Arbitrale per l’Impresa, il Lavoro e lo Sport 

Il presente contributo è stato pubblicato in prima uscita sul portale specialistico “ValoreSportivo.it”.
È possibile consultare la pubblicazione originale al seguente link: Clicca qui